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Zona d'OmbraSeptember 23 Brunetta e il TSO...Se c'è una persona che davvero potrebbe farci rimpiangere i modi sobri e garbati del Premier questa è certo il Ministro Brunetta. Economista e titolare del dicastero della Funzione Pubblica, il dott. Renato è personaggio emblematico del panorama politico e culturale del nostro amabile Paese. Tra le sue ultime apparizioni televisive, non ci si può dimenticare della pacatezza, dello charme, della eleganza con cui ha partecipato al programma "L'era glaciale" condotto dalla Bignardi, la quale ha più volte ripreso il super ministro (per altro in evidente imabarazzo) accusandolo di essere presuntuoso e antipatico.
Ma andiamo al sodo. La dote che certo il mondo della politica riconosce a Brunetta è l'impareggiabile diplomazia e misura (non fisica, s'intende). Ogni volta che apre bocca, il Ministro non può trattenersi dal dare dello schifoso a qualcuno (Michele Placido) o dal mandare a morire ammazzato qualcun altro (la sinistra). La cosa che più dispiace, però, è il fatto che non lo si possa vedere in palcoscenici politici internazionali come Primo Ministro al posto di Berlusconi. Mentre quest'ultimo le spara grosse in tutti i più importanti eventi diplomatici con Sarkozy (a cui ha detto di aver "donnè ta dame" e di aver insegnato come professore associato alla Sorbona, notizia naturalmente falsa) con Zapatero (il quale non ha replicato alle uscite del Nostro su donne ed escort per "cortesia istuzionale") e financo con Obama all'ultimo G20 (chiamandaolo inutilmente ad alta voce, e al quale ha altrettanto inutilmente "strappato" una foto con Medvedev e Hu Jintao), provocando una imbarazzante (per noi) ilarità oltre confine, se a capo dell'esecutivo ci fosse stato Mr. Brunetta gli scenari sarebbero stati certo peggiori. Avrebbe probabilmente tacciato Zapatero e Obama di far parte di una "elite di merda", o accusato Sarkozy di aver sposato la solita Italiana dipendente pubblica che va a fare la spesa invece di lavorare ("ovvio, ovvio, ovvio, ovvio, è così, è così"), provocando un incidente internazionale tra Italia e Libia da una parte e resto del mondo dall'altra.
Ma fin tanto che il ruolo di Primo Ministro è saldamente nelle (sante) mani di Berlusconi, accontentiamoci di un Brunetta agitatore interno, delle sue uscite a modo, della serietà con cui punisce i dipendenti pubblici fannulloni, e soprattutto, della sua abilità nell'arte culinaria, a cui, forse, dovrebbe dedicarsi un po' di più... March 12 Dove Sei, Giusy Ferreri?"In questo presente che capire non sai, l'ultima volta non arriva mai" cantava tale Ferretti. E invece io mi ricordo l'ultima volta che ho sentito Giusy Ferreri alla radio.
Era Novembre, e la cantante siciliana dall'inspiegabile accento sardo era riuscita a ricucicre i pezzettini del mio cuore oramai in frantumi. Lei, la Madonna sicula, la Patti Smith de noartri, mi faceva spesso compagnia con pezzi struggenti e spesso impegnati politicamente, come la celeberrima "Non ti scordar mai di me", con la quale la grande Giusy si è dimostrata all'altezza dei grandi della musica internazionale, come Jerry Lee Lewis ed Aretha Franklin.
Dopo una lunga serie di concerti in giro per l'Europa e l'uscita di numerosi albums sconosciuti ai più [probabilmente anche a lei stessa], la Ferreri è riuscita ad ottenere un nuovo strabiliante risultato: la pubblicazione del suo nome nella Rock N' Roll Hall of Fame.
Il pezzo a cui deve la sua definitiva consacrazione è "Novembre", un brano struggente e straziante, scortese e rombante, discreto e incalzante, al cui confronto la meno conosciuta versione americana, "November Rain", pare una canzoncina suonata in piazza da Michele Scolaro.
Adesso di lei non si sa più nulla. Come tutte le grandi dive del rock, la nostra Giusy è riuscita a cogliere il vasto e irriducibile pubblico dei suoi funs di sorpesa. E' scomparsa. Nessuno sa dove sia, cosa faccia. Qualche testimone afferma di averla vista più volte a passeggio nei locali chic di Montecitorio. L'ipotesi è certamente plausibile, ma non pare aver ricevuto conferme di sorta.
Che si sia presa una pausa dopo il duro lavoro fin qui realizzato? Non è da escludere. Resta il fatto che con la scomparsa di Giusy Ferreri dalla scena musicale internazionale, tutto il mondo, e non solo l'Italia, pare aver subito un duro colpo. Dal crollo delle borse alla crescita della disoccupazione, fino all'incalzare di una crisi economica di cui non si vede la fine, il mondo manifesta lapalissianamente gli effetti della scomparsa della cantante dal jet set.
E' a questo punto chiaro che la Janis Joplin del 2000 è riuscita, con la sua musicalità estasiante, a tenere vivo, nell'uomo di ogni razza, sesso e colore dei capelli, un sincero e onesto rapporto di trasparenza con l'ego più vero, con quella personalità quasi ancestrale di cui l'essere umano d'oggi, sommerso da innumerevoli impegni e distratto dalle più malefiche droghe, pare essersi dimenticato. Non ultimo, Giusy Ferreri ha reso possibile ciò che solo i grandi protagonisti dell'arte riescono a rendere: con la sua voce, ha dato un suono all'immortalità... September 23 Roberto Ti Voglio Bene...Mi chiedo se sia ancora possibile stare in questa terra di nessuno, Roberto, a riempirsi le orecchie di rassegnazione, con la tentazione di andarsene per sempre e mandare affunculo il meridione. E mandare affanculo sto deserto di merda. E mandare affanculo sfruttamento e mafia, racket e povertà. Me ne vado in Norvegia, tra i fiordi, con una bellissima bionda dalle lunghe gambe e con il seno sodo. E chissenefrega.
E' una bella tentazione. Andarsene a lavorare in banca in Svizzera.
Ma qua Roberto, il cuore ti fotte più del buon senso. Tu lo dici dove si nascondono, chi sono, che fanno. Tu lo dici, ma qua oramai va così. Gli anni di piombo? E quali sono? I '70? Ma perchè non gli '80? Perchè non i '90, quando i giudici morivano ammazzati con le loro mogli e i boss a Palermo giravano per il mercato della Vucciria senza disturbo nè impaccio. E i 2000 perchè no vi chiedo.
La gente crepa perchè rompe i coglioni, ma anche per molto meno. Basta trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. E crepa tutto quanto: la dignità di un popolo, la sua libertà.
E come dici tu Roberto, perchè gli Africani, i più disperati tra tutti, i più pezzenti, gli ultimi, hanno uscito le palle e non hanno calato la testa a Castel Volturno, quando i loro fratelli, i loro compagni di stanza sono stati ammazzati come e peggio dei cani? Perchè loro sì e noi no?
Perchè la verità è che gli ultimi siamo noi. I più schifosi e indegni. Senza un minimo di rispetto per i nostri figli, ma sempre pronti a vantarci delle nostre amicizie importanti, sempre in prima linea quando c'è da leccare il culo a qualche stronzo di merda.
E allora andiamo tutti in Norvegia, o magari alle Maldive, a fare le vacanze con Briatore o Lapo Elkann. O magari con Emilio Fede, che tra un elogio del cavaliere e una notizia di gossip non ha mai il tempo per dire cosa succede nella terra sua. Oppure possiamo andare in Romania a fare i maniaci e pippare coca da mattina a sera.
Decidete voi.
Andiamocene affanculo, Roberto... November 09 Erase All The Memories...Certo non è bello. Non sempre.
Ma che fai, il rocker e ti piacciono i canti gregoriani?
Ma che fai, il comunista e vai in chiesa?
Ma che fai, bevi birra a tutt'andare e vuoi fare il medico?
Ma che fai, non conosci la tecnica e vuoi suonare?
E dicevi pure le parolacce a preti e professori?
E mandavi pure a fanculo per troppo affetto?
E ti dimenticavi pure degli altri per non morire di nostalgia?
E ti rifiutavi pure di comprare i vestiti?
E che pretendi?
Lavatemi via. Non siamo ancora su quella piccola barca verso il paradiso. C'è ancora troppo di cui aver paura, troppo di cui dubitare... October 27 Never To Return...Il rock n' roll va ascoltato a spunnare. Non esistono le mezze misure.
Quando Adler ferma i piatti, capisco tutto.
Quello è sereno. Una sigaretta è una sigaretta e non la paura di morire, fa l'amore, non scopa. Quello è sereno, fa l'amore quasi tutte le notti. Quell'altro è invece uno stronzo. Le sue certezze sono abissi, lo risucchiano. E' uno stronzo imprevedibile. E vive costantemente di imprevisti.
Patience.
Non c'è dubbio, non cambierà. Non sarebbe capace di dare sicurezza alla sua donna, non sa darle a se stesso. Va in questo modo, è il naturale evolversi delle cose, e provare a sfidare il destino non vuol dire certo sconfiggerlo.
Just a little patience...
hm, yeah... October 23 Black-Eyed Angels Swam With Me...Ho deciso di non partecipare più a 'ste fottute cene di famiglia.
Che poi ci ho una cartella. Cazzate da ordinare si chiama. Ed è piena di cazzate più o meno importanti. Fotocanzonitestitablature. E si riempie sempre più.
Eh già che poi alla fine sono tutte cazzate da ordinare, tutti tasselli che vanno rimessi al proprio posto. Pigrizia e orgoglio permettendo.
E' che oramai corro troppo veloce per tutti. Persino io non riesco a starmi dietro.
Ma so che il passato va eliminato o illuminato, il presente va vissuto e non progettato, e il futuro non esiste, almeno non ancora. No, a me non basta proprio che sia facile...
Telefonarti o uccidere,
che differenza c'è? October 04 Sleep Tonight...Adesso che il distorto è normale e il normale è un sogno,
mi mancano i racconti di Bukowski, le urla di Cobain, i muri di Goya, i riff di Stradlin, le poesie di Baudelaire, l'eclettismo di Hendrix, la malinconia di Buckley e dei Mogwai, le verità di Ferretti e l'armonia dei Pink Floyd, i disarmanti scenari di Orwell, il coraggio di Lenin e quello di Padre Puglisi, l'istinto dei Guns, le calie con i compagni di classe, le mangiate e le bevute, l'accatonaggio in giro per l'Italia, rimanere svegli fin quando tutti non vanno a letto solo per scrivere un articolo, una richiesta, un volantino.
Poi ho speso un po' di soldi e davvero troppi sogni, ma ho le tasche piene di bei ricordi e la sera quando torno in paese e scendo al bar per una birra, tutto pare sfumarsi alle mie spalle, e niente è più vero del qui, adesso.
E, in fondo, mi ricordo che è sempre andata così... |
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